Dodicesima tappa al Giro d’Italia

Potenza e perseveranza predominano nella cronometro di Basso

La prima cronometro individuale del Giro d’Italia è stata quella che si è tenuta alla dodicesima tappa ed ha affrontato un percorso di 41,9 Km da Barbaresco a Barolo, rinomata area vinicola del nord Italia. Il percorso è stato studiato per rispondere a tutte le caratteristiche dei corridori, quindi con salite, tratti pianeggianti, tratti rettilinei e curve strette. Tutto questo unito a condizioni atmosferiche avverse di pioggia ha reso la cronometro una vera e propria prova di forza ed abilità.

Analizzando la tappa saltava all’occhio la chance del capitano del Team Cannondale Ivan Basso, decimo in classifica generale, che avrebbe potuto scalare significativamente la classifica se fosse riuscito a fare una buona cronometro.

Considerando la classifica inversa con cui si disputa di norma una cronometro, Basso è partito nell’ultimo gruppo in decima posizione, con alcuni favoriti davanti a lui ed altri alle sue spalle. Ha subito trovato la sua posizione aerodinamica ideale ed ha iniziato a pedalare con un ritmo veloce e costante.

Appena prima del primo intertempo una delle ruote di Basso si è forata. Si è quindi dovuto fermare e prendere la bicicletta di riserva, ripartendo e cercando di trovare nuovamente e velocemente il ritmo giusto. A soli 4 Km dalla fine, le gomme hanno perso aderenza su una curva scivolosa ed è caduto. Questo è stato un altro duro colpo sia per il tempo che per il suo obiettivo. Nonostante tutto è risalito in bicicletta ed ha spinto per riacquisire velocità. Cannondale Pro Cycling

Ivan Basso (dodicesima tappa a cronometro)

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Ivan ed il team Cannondale hanno deciso di condividere con noi il file risultante da SRM Training System nel quale si evidenzia la potenza e la perseveranza richieste nella gara di ieri, anche e soprattutto nei momenti che sono seguiti alla foratura ed alla caduta. Una vera e propria dimostrazione di forza da parte del Capitano del team.


Consideriamo che Basso è alto 183 cm ed ha un peso di circa 69 Kg ed in 1 ora di cronometro ha tenuto una potenza media superiore ai 408 Watt consumando 1.155 K/Cal. La sua cadenza media è stata di 81 rpm con velocità media di 40 KM/h. La punta massima di velocità nella discesa a metà gara è stata di 80 Km/h ed anche dopo la caduta ha avuto la forza e la prontezza di restare focalizzato sul suo obiettivo tenendo una potenza superiore a 730 Watt nell’ultimo Km.

E’ stata una gara sfortunata per il capitano del team Cannondale. “Due interruzioni in una cronometro sono una disastro per il tempo. Ho perso secondi importanti nei due stop ed allo stesso tempo ne ha risentito anche il ritmo di gara. Il risultato ufficiale non rispecchia assolutamente il mio valore, non sono soddisfatto. Se invece considero la gara per come si è svolta devo dire che mi ritengo contento. Non puoi combattere contro la sfortuna. Il riscontro positivo che ho avuto da questa tappa è che sto bene e sono in forma – questo è un segnale incoraggiante in vista delle montagne che ci aspettano” - Ivan Basso.

Il team Cannondale Pro Cycling si allena e corre con il sistema di allenamento SRM completo di misurazione potenza Cannondale. Per approfondire ed avere informazioni sul sistema SRM Cannondale strada e MTB potete cliccare qui

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