Campionati Mondiali di Ironman 2013

Il professionista belga Frederik Van Lierde si e' aggiudicato i Campionati Mondiali di Ironman nel 2013 interpretando la gara, come ha dichiarato Craig Alexander, con “metodo” mostrando estrema pazienza, oculatezza e grande capacita' tattica. Non si è mai messo in mostra fino alla fine. Van Lierde aveva un piano e lo ha eseguito alla perfezione conquistando il suo primo titolo di campione del mondo nella specialità. I dati provenienti dal suo Powermeter SRM mostrano che ha tenuto una media di 294 Watt (4,1 W/Kg) durante tutta la sessione di bicicletta. Training Peaks ha analizzato i dati per capire e' stata costruita la vittoria.

Il vecchio detto “Nel nuoto non si può vincere, ma si può perdere”, è verità, e Van Lierde è uscito dall’acqua quarto. Ha poi perso tempo prezioso nell’ indossare le calze a compressione ritrovandosi così relegato dietro a circa 25 concorrenti che avevano un vantaggio di 45 circa secondi. Van Lierde si è dovuto preoccupare di restare fuori da quella situazione – nei primi 30 minuti in solitaria si evidenziano più di 10 occasioni in cui la sua potenza è andata sotto i 100 Watt. “All’inizio ….. pedali con energia ma trovandoti all’interno di un gruppo, a volte devi smettere di pedalare lo stesso”, ha dichiarato.

Sbalzi di potenza non sono l’ottimale se devi percorrere 180 Km ed a questo livello tutto è rilevante! La posizione, le tattiche e la forma fisica giocano un ruolo fondamentale in un evento del genere. Nel primo intervallo di 1:40:00 Van Lierde ha evidenziato un VI di 1,06 il che significa che ha variato lo sforzo del 6% durante questo tempo. Un VI di 1,0 è indice di un’ottimale potenza omogenea emessa, un valore di 1,05 e' un ottimo riferimento per Ironman. Il VI 1,06 di Van Lierde nella prima parte non è un valore estremo e mostra la “lotta” che c’è per tenere la posizione nelle posizioni al vertice.

Ironman World Championship: Frederik Van Lierde

Dopo 49 Km Van Lierde era al quinto posto ed una volta raggiunta quella posizione il suo sforzo si è fatto più consistente – con l’eccezione di quando il tedesco Sebastian Kienle lo ha aggredito dopo 70 Km dandogli la carica giusta per partire alla caccia dell’australiano Luke McKenzie e dell’americano Andrew Starykowicz.
“Nessuno ha reagito in maniera significativa e sono stato il solo ad andargli dietro”, ricorda Van Lierde, che ha tenuto una media di 330 Watt (4,6 W/Kg) per 6 minuti per restare in scia a Kienle. Questo significa circa il 13% in più della sua potenza media pianificata per la giornata, questo in molti casi si traduce in uno sforzo che puo' essere molto pericoloso. Un corridore intelligente, come si è dimostrato Van Lierde, ha superato il limite solo una volta nella giornata.

La salita di Hawi

Dieci minuti dopo stavano affrontando la scalata ad Hawi, in questa fase Van Lierde è rimasto con Kienle e McKenzie, tenendo una potenza media di 328 Watt (4,6 W/Kg) per 16 minuti. Impressionante è il termine esatto per descrivere l’IV di Van Lierde che è stato di 0,87 . Se calcoli con quanto sforzo stai pedalando in relazione al tuo FTP (Functional Threshold Power), ti rendi conto di quanto puoi andare avanti per 1 ora. In breve, dopo aver pedalato per quasi 2 ore all’81% del tuo FTP ed aver già bruciato un po' di cartucce 10 minuti prima, Van Lierde ha incrementato il carico e lo ha mantenuto per 16 minuti!

Prima che iniziasse la discesa Van Lierde ha volontariamente leggermente perso un po di terreno. "Ho deciso di prendere tre borracce, così ho perso circa 30 secondi. Da quel momento in poi ero solo", ha detto Van Lierde. La nutrizione e l'idratazione non sono elementi da poter essere sottovalutati soprattutto quando si sta cercando di coprire le 4.650 kCal come indicato dal PowerControl SRM. "Il mio piano nutrizionale è stato corretto al 100% negli ultimi due anni ed ha rappresentato un grande vantaggio per me. Mi sento alla grande durante tutte le 8 e piu' ore di gara!" ha commentato Van Lierde.

La discesa di Hawi

La strategia di Van Lierde fin dall’inizio è stata quella di tenere lo sforzo sotto controllo il più possibile nella prima parte di gara per avere delle energie da spendere nel viaggio di ritorno a Kona.

Una volta raggiunti i 96 Km la discesa da Hawi diventa un momento cruciale e decisivo per l'esito della gara in cui tutti gli atleti mantengono alto il valore di potenza fino alla fine della discesa. Adesso, da solo, Van Lierde ha spinto veramente forte, mantenendo una potenza media di 297 Watt (4,1 W/Kg). Kyle Buckingham, il corridore anziano più veloce della giornata ha tenuto una media di 3,7 W/Kg per tutta la gara.   

Mentre la maggior parte dei corridori aveva montato corone da 55 denti, Van Lierde aveva quelle da 54 ma con la differenza che le sue corone erano ovalizzate così da ottimizzare la potenza impressa alla pedalata. (La ditta che le produce, dichiara sul sito internet che le loro corone fanno guadagnare 7-10% di potenza in più). Con le corone osimmetriche Van Lierde era in grado di pedalare tranquillamente con una cadenza di 94 rpm, non aveva tempi morti e la sua media era di 4,1 W/Kg – valore più che sufficiente per tenere il passo in termini di W/Kg di McKenzie, che montava corone 55 con una media di 3,7 W/Kg sulla discesa.

Dopo aver perso contatto con la coppia di testa, Van Lierde ha stimato di essere rimasto da solo per il 90% della seconda parte della gara anche se verso la fine di questa è riuscito ad intravedere nuovamente Kienle. Conseguentemente a ciò non ci sono picchi di potenza in questa fase della gara – l’indice di variabilità è pressoché perfetto 1,01 con soli due momenti in cui Van Lierde è andato sotto i 100 Watt.

L’ultimo chilometro e mezzo è stato il momento topico in cui è venuto fuori chi aveva affrontato la gara in maniera ottimale e chi aveva una preparazione ad hoc. Negli ultimi 55 Km dopo Kawaihae, dopo qualche grande sforzo e soprattutto dopo 3 ore di bicicletta, Van Lierde spingeva ancora 287 Watt, più precisamente 4 W/Kg. Per essere in grado di affrontare questi ultimi chilometri, Van Lierde ha dichiarato, “Mi sono costantemente allenato su distanze maggiori rispetto a quella della gara ……. preparazioni che prevedevano distanze oltre i 200 Km, ed in quegli allenamenti mi programmavo per andare a tutta nelle ultime 2 ore.” Questa preparazione ha dato i suoi frutti. 

Alla fine della prova in bicicletta Van Lierde era quarto. Le sue statistiche complessive rappresentano un esempio da manuale di come affrontare la gara in bicicletta per vincere il titolo Ironman: il suo VI e' risultato sotto 1,05 attestandosi ad 1,03; il suo IF e' risultato 0,79 (la prima e la seconda meta' della prova sono risultate praticamente identiche). Un approccio alla gara oculato e calcolato ha fatto di Van Lierde l’uomo giusto al momento giusto e se a ciò si aggiunge una combinazione di esperienza, preparazione atletica e svolgimento gara, il risultato è perfetto.

Scritto da AJ Johnson of TrainingPeaks

Per informazioni piu' approfondite visitare TrainingPeaks.com/Kona. 

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